Siamo noi gli artefici del nostro futuro!!! Uniti si vince!!!

Questo blog nasce dalla presa di coscienza di alcuni infermieri della loro importanza. Qui troverete molti articoli interessanti, aggiornamenti,

corsi ecm, informazioni sulla mobilità, non mancherà lo spazio per il confronto, il dialogo, l'ascolto, ci sarà la possibilità di porre quesiti di

carattere legale e professionale a cui riceverete risposte da personale competente... E infine c'è spazio per tutti, qualsiasi cosa vogliate

pubblicare sarà messa in risalto.

venerdì 10 dicembre 2010

Permessi per l'assistenza ai disabili: indicazioni della F.P. sulle novità

Il Dipartimento della Funzione Pubblica, con circolare n. 13 del 6 dicembre 2010, fornisce indicazioni di carattere generale omogenee per il settore pubblico e privato, relativamente alle modifiche alla disciplina in materia di permessi per l'assistenza alle persone con disabilità, dovute all'introduzione dell'articolo 24, della Legge 4 novembre 2010, n. 183.

La finalità della circolare è quella di rendere degli orientamenti per l'interpretazione e l'applicazione della nuova normativa, fermo restando le autonome determinazioni di ciascuna amministrazione nell'esercizio del proprio potere organizzativo e gestionale.

sabato 30 ottobre 2010

CONCORSI X INFERMIERI!!!

N. 6 Posti di CPS Infermiere Professionale - Fondazione Oncologia di Candiolo

CONCORSO (scad. 25 novembre 2010)
Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura a tempo indeterminato di n. 6 posti di Collaboratore Professionale Sanitario - Infermiere Professionale. (GU n. 85 del 26-10-2010 )
E' indetto, presso la «Fondazione del Piemonte per l'Oncologia»
di Candiolo, concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura
a tempo indeterminato di n. 6 posti di Collaboratore Professionale
Sanitario - Infermiere Professionale.


Il termine per la presentazione delle domande, redatte in carta
semplice e corredate dei documenti prescritti, scade il trentesimo
giorno successivo alla data di pubblicazione del presente avviso
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Il bando e' stato pubblicato, per esteso, nel Bollettino
ufficiale della Regione Piemonte n. 29 del 22/7/2010.
Per ulteriori informazioni rivolgersi alla «Fondazione del
Piemonte per l'Oncologia» Strada Provinciale, 142 - 10060 Candiolo
(TO), Struttura «Controllo di Gestione di Organizzazione Risorse
Umane"

N. 8 Posti di CPS Infermiere - Azienda Osped. Provincia di Pavia
CONCORSO (scad. 23 novembre 2010)
Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di otto posti di collaboratore professionale sanitario - infermiere - categoria D. (GU n. 82 del 15-10-2010 )
E' indetto concorso pubblico, per titoli ed esami, per la
copertura di otto posti di collaboratore professionale sanitario -
infermiere - categoria D.
Il testo del bando di concorso sopra indicato e' stato pubblicato
integralmente nel Bollettino Ufficiale della regione Lombardia n. 41
del 13 ottobre 2010.


Il termine utile per la presentazione delle domande redatte su
carta libera e corredate dei documenti prescritti scade alle ore
12.00 di martedi' 23 novembre 2010.
La prevista tassa concorsuale di euro 15,00 non rimborsabile, e'
da versare su bollettino di c/c postale n. 19865070 intestato
all'Azienda Ospedaliera della provincia di Pavia - viale Repubblica
n. 34 - 27100 Pavia, con indicazione specifica nella CAUSALE che
trattasi di concorso per Azienda Ospedaliera della Provincia di
Pavia.
Si rende noto che le prove d'esame si svolgeranno senza ulteriore
avviso di convocazione, presso la Sede aziendale di Voghera - viale
Repubblica n. 88 - Sala Rossa - Piano Terra:
prova scritta: lunedi' 13 dicembre 2010, ore 9.00 presso la
citata sede;
prova pratica: martedi' 14 dicembre 2010, ore 9.00 presso la
citata sede;
prova orale: martedi' 14 dicembre 2010, ore 14.30 presso la
citata sede.
Per chiarimenti e informazioni in merito al presente bando, gli
interessati potranno rivolgersi: Ufficio Personale/Concorsi - Azienda
Ospedaliera della Provincia di Pavia - sede di Vigevano - Tel.
0381/333524-522, dal lunedi' al venerdi' negli orari 9.00-12.00 e
14.00-16.00.
Il bando e' consultabile sul sito Internet: www.ospedali.pavia.it

domenica 1 agosto 2010

MASTER UNITELMA SAPIENZA per iscritti della F.S.I.

Si comunica a tutti gli iscritti F.S.I. che la Segreteria Generale della Federazione ha ricevuto dall'Università Telematica UNITELMA SAPIENZA, con cui è in corso un rapporto convenzionale consolidato, una speciale e conveniente offerta formativa riservata ai propri iscritti.

La promozione riguarda il Master in "Management e funzioni di coordinamento delle professioni sanitarie".

Gli associati F.S.I. che si iscriveranno a tale corso entro il 31.08.2010 avranno la possibilità di accedere al master con una ulteriore agevolazione (che per i nostri iscritti è già sensibilmente ridotta rispetto alla quota ordinaria) e pagheranno per la tassa di iscrizione € 800,00.

Per usufruire dell'offerta è necessario accedere all'area riservata agli associati, del sito nazionale e stampare l'attestato di iscrizione al sindacato da presentare poi all'atto della domanda all'università.

Per ottenere tale attestato segire questo link:

http://www.fsinazionale.it/cms/index.php?option=com_frontpage&Itemid=1

L'iscrizione al corso si può effettuare direttamente sul sito della Facoltà all'indirizzo www.unitelma.it.

La Segreteria Generale

giovedì 29 luglio 2010

UMBRIA: CONCORSI 120 POSTI OPERATORI OSS, ISTRUTTORE DIRETTIVO AREA AMMINISTRATIVA, COLLABORATORE PROFESSIONALE E DIRIGENTE26-07-2010 UMBRIA: AVVISI

Perugia, 26 lug - Nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria (parte terza) di domani, martedi' 27 luglio, sono pubblicati i bandi e avvisi di concorso che riguardano: Comune di Collazzone, estratto avviso di mobilita' volontaria esterna per la copertura di 1 posto di ''istruttore direttivo - Area vigilanza'' cat. D1, con contratto a tempo indeterminato part-time al 50%; estratto avviso di mobilita' volontaria esterna per la copertura di n.1 posto di ''istruttore direttivo (ingegnere) - Area tecnica'' cat. D1, con contratto a tempo pieno e indeterminato; estratto avviso di mobilita' volontaria esterna per copertura di 1 posto di ''istruttore direttivo-Area amministrativa'' cat. D1, con contratto a tempo pieno e indeterminato. Comune di Piegaro, selezione pubblica, per titoli ed esami, per la formazione di una graduatoria da utilizzare per le eventuali assunzioni di impiegati a tempo determinato, con il profilo professionale di ''collaboratore professionale'' - cat. B3. Per le USL, Unita' sanitaria locale n.2 Perugia, comunicazione relativa all'avviso pubblico per l'ammissione al corso di qualificazione per l'accesso al profilo professionale di operatore socio-sanitario per n.120 posti; unita' sanitaria locale 3 Foligno bando di concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di 1 posto di dirigente delle professioni sanitarie-Area ostetrica; bando di concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di 1 posto di dirigente delle professioni sanitarie - Area prevenzione.

mercoledì 28 luglio 2010

SCIOPERO NAZIONALE indetto da FSI per il 27/09/2010

Prot. n. AB.SG.2428.07/10/cs
Roma, li 23 luglio 2010
Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
Al Ministero del Lavoro, della Sanità e delle Politiche Sociali
Direzione Generale dei Rapporti di Lavoro
Al Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione
All' A.Ra.N.
Al Comitato di Settore Sanità
Al Comitato di Settore Autonomie Locali
LORO SEDI

Oggetto: Sciopero Nazionale del Pubblico Impiego 27.09.2010 – Dichiarazione -

In riferimento alla mobilitazione di tutte le categorie di lavoratori del Pubblico Impiego dichiarata da questa O.S. in data 17 giugno u.s. nella quale la scrivente in qualità di agente contrattuale Rilevava che:

- il Governo, con il Decreto di Legge n.78 del 31 maggio 2010 recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica, di fatto blocca il rinnovo dei contratti di lavoro dei lavoratori della pubblica amministrazione;
- nel Decreto di Legge medesimo sono contenute norme discriminanti per i lavoratori del pubblico impiego;
- il Consiglio Nazionale di questa Federazione riunitosi il 11-12-13 giugno u.s. deliberava la mobilitazione della categoria tesa a modificare i contenuti del provvedimento;

Preso atto che

- a seguito della dichiarazione di mobilitazione e contestuale richiesta di tentativo di conciliazione il Ministero del Lavoro in data 24 giugno 2010 comunicava alla scrivente di non dover convocare la F.S.I. in virtù del parere già espresso dalla Commissione di Garanzia e cioè: “la obbligatorietà del tentativo di conciliazione, ai sensi dell’art. 2 comma 2 legge 146/90 come modificata dalla legge 83/00 non ricorre nelll’ipotesi, in cui l’oggetto della vertenza riguardi provvedimenti e iniziative di legge” ;
- dal Governo non ci sono stati, a tutt’oggi, segnali di apertura alle richieste della scrivente Federazione Sindacati Indipendenti sulle problematiche oggetto della vertenza e che anzi lo stesso Governo ha posto la fiducia sul testo così come presentato;
- il decreto 150/2009 in sinergia con il decreto 78/2010 di fatto oltre a impedire il rinnovo dei contratti nazionali comprime localmente la disponibilità economica e quindi svuota di contenuti lo strumento della contrattazione integrativa;
- per effetto del contestato disposto sono a rischio di riduzione economica gli stipendi dei lavoratori della pubblica amministrazione;

stante il perdurare delle posizioni contestate a parte pubblica la scrivente Organizzazione Sindacale

DICHIARA

lo SCIOPERO NAZIONALE della categoria dei Dipendenti del Pubblico Impiego per il 27 settembre 2010 per l’intera giornata.

La protesta avverrà nel rispetto delle normative e degli accordi vigenti in materia di norme di garanzia del funzionamento dei servizi pubblici.


Il Segretario Generale
Adamo Bonazzi

Statuto FSI

STATUTO

ART. 1 - DENOMINAZIONE
È corrente la denominazione F.S.I. (Federazione Sindacati Indipendenti) in sigla FSI.
FSI ha sede legale nazionale in Roma.


ART. 2 - SCOPI

FSI si propone i seguenti scopi:
· Perseguire, senza fine di lucro, la tutela degli interessi morali ed economici dei soci, nel rigoroso rispetto del metodo democratico ed in piena autonomia da partiti e movimenti politici;
· Partecipare alle consultazioni ed alle trattative nazionali e decentrate per i rinnovi, gli aggiornamenti, le integrazioni, della contrattazione relativa al personale delle amministrazioni pubbliche contemplate dall’ordinamento giuridico italiano ed europeo, della Sanità, dell’Università, della Scuola, delle Regioni ed Autonomie Locali, degli Enti pubblici non economici, e gli altri settori pubblici e privati dove il sindacato è presente.
· Elaborare, proporre, presentare studi di politica sindacale, del lavoro.
· Proporre ed organizzare convegni di studio sulle problematiche professionali e contrattuali a livello aziendale, provinciale, regionale, nazionale ed europeo.
· svolgere ogni attività direttamente o indirettamente riconducibile alla assistenza sociale e socio-sanitaria, alla previdenza, al tempo libero dei soci;
· promuovere servizi atti a sviluppare la crescita culturale e sindacale dei propri iscritti, servizi di carattere editoriale, servizi di produzione, stampa o distribuzione di strumenti di informazione di carattere sindacale e professionale;
· divulgare il proprio operato attraverso uno o più organi di stampa, anche per via telematica, di cui può essere editrice.
· Ogni altra azione utile per la realizzazione degli scopi prefissi.

Per il perseguimento degli scopi e per le attività comunque strumentali al raggiungimento degli scopi statutari di cui sopra la Federazione può servirsi di agenti terzi anche aventi personalità giuridica.


ART. 3 – SOCI ED ORGANIZZAZIONI SINDACALI ADERENTI

L’adesione avviene direttamente alla federazione o per il tramite delle organizzazioni sindacali aderenti. In questo ultimo i relativi diritti sono esercitati per il tramite delle rispettive associazioni e nei limiti previsti dal presente statuto e dei relativi regolamenti.

A) SOCI

La federazione riunisce i lavoratori dipendenti ed autonomi, quelli occupati in forme cooperative ed autogestite, i precari o in cerca di prima occupazione, i pensionati, che lo richiedano espressamente in forma scritta. La richiesta dovrà essere corredata dall’attestato di avvenuto versamento e/o da formale delega di ritenuta associativa.
Sono soci anche coloro che hanno precedentemente rilasciato delega alle organizzazioni costituenti ovvero che si sono fuse per incorporazione.
La Segreteria Generale assegna gli associati ai coordinamenti di comparto.


B) OO.SS. ADERENTI

Alla federazione aderiscono anche organizzazioni sindacali.
Il rapporto tra le Organizzazioni Sindacali aderenti, il Coordinamento Nazionale di Comparto nonché le modalità di partecipazione delle Organizzazioni Sindacali alla vita statutaria della Federazione, sono regolamentate esclusivamente secondo le disposizioni del presente Statuto e dei relativi Regolamenti.
L’adesione di Organizzazioni Sindacali alla Federazione avviene in base ad esplicita ammissione, sancita dalla Segreteria Generale, per le associazioni che la richiedano per iscritto. La relativa domanda, sottoscritta dal Segretario Nazionale o dal Legale Rappresentante dell’Organizzazione Sindacale richiedente deve essere corredata da:
· atto costitutivo e Statuto del Sindacato;
· dichiarazione di accettazione e di osservanza dello Statuto e del relativo regolamento della Confederazione;
· attestazione del numero degli associati;
· elenco delle cariche statutarie.
Le adesioni potranno avvenire, se ritenuto opportuno, con apposito accordo sottoscritto dai legali rappresentanti delle parti.
I dirigenti delle OO.SS. aderenti che notificano la recessione decadono dalle cariche previste e regolamentate con il presente statuto.
Il presente statuto è vincolante per le organizzazioni aderenti che mantengono i propri statuti compatibili con quanto definito dal presente statuto e con il conseguente regolamento. Le norme adottate, ovvero quelle già vigenti , che fossero contrarie e/o contrastanti con i dettami del presente statuto e con il conseguente regolamento sono nulle o comunque inefficaci e/o soccombenti nei rapporti disciplinati dal presente statuto e dal conseguente regolamento.


ART. 4 – FONDO COMUNE

Il fondo comune è costituito dalle entrate ordinarie, dalle entrate straordinarie e dal patrimonio della FSI. Esso serve al perseguimento degli scopi.
Le entrate ordinarie sono costituite dalle quote di adesione dei soci.
Le entrate straordinarie sono costituite dai contributi straordinari dei soci o dalle liberalità eventualmente effettuate in favore della FSI.
Il patrimonio è indivisibile ed è costituito da tutti i beni mobili ed immobili da essa acquisiti con i propri fondi o ad essa pervenuti direttamente per qualsiasi titolo o causa. Le singole organizzazioni sindacali costituenti ed aderenti non possono ad alcun titolo chiedere la divisione del fondo comune.
In caso di recesso o revoca o venuta meno dell’adesione, per qualsiasi ragione, i singoli associati e/o le organizzazioni sindacali aderenti non possono ad alcun titolo, chiedere la divisione del fondo comune, che resta indiviso ed a disposizione della F.S.I.
La gestione amministrativa è di competenza della Segreteria Generale.
E’ vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di eventuali utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita della Federazione, salvo diverse disposizioni legislative.
In caso di scioglimento il patrimonio, salvo diversa destinazione imposta dalla legge, sarà attribuito ad altra associazione che abbia analoghe finalità, designata dal consiglio Nazionale su proposta della segreteria generale, sentito l’organismo di controllo previsto dall’art.3, comma 190, della legge del dicembre 1996 n. 662 così come previsto dal decreto legislativo 4 dicembre 1997 n. 460.
Le strutture territoriali sono dotate di un proprio fondo regolamentato in analogia a quanto disposto dal presente articolo.


ART. 5 – STRUTTURE ED ORGANISMI

Le strutture della F.S.I. si dividono in Nazionali e Territoriali ed i rispettivi organismi statutari sono i seguenti :

STRUTTURA NAZIONALE

· Congresso Nazionale
· Segretario Generale
· Segreteria Nazionale di Federazione
· Segreteria Generale
· Direttivo Nazionale di Federazione
· Coordinamenti nazionali di comparto
· Consiglio Nazionale
· Collegio dei probiviri
· Collegio dei revisori
· Dipartimenti Nazionali
· Commissioni nazionali

STRUTTURE TERRITORIALI

· Coordinamenti Regionali ed interprovinciali
· Segretario Territoriale di Federazione
· Segreteria Territoriale di Federazione
· Coordinamenti Territoriali di Comparto
· Terminali associativi di base

Tutte le strutture sono tenute a dotarsi ed a partecipare al finanziamento e al mantenimento di idonea sede.

ART. 6 - CONGRESSO NAZIONALE

Il Congresso Nazionale è il massimo organo della federazione. Esso è composto dai delegati che risulteranno eletti sulla base dei voti ottenuti nei congressi territoriali.
Il congresso nazionale, si riunisce per deliberare la linea di politica sindacale della Federazione e, ogni quattro anni, o comunque in caso di attivazione delle procedure congressuali elettive, per eleggere il Segretario Generale e la Segreteria Nazionale di Federazione. L’elezione avviene a scrutinio segreto. I delegati in quanto tali non possono essere portatori di ulteriori deleghe e pertanto avranno a disposizione una sola scheda. Tutti i soci sono eleggibili ad esclusione di quelli per cui è prevista l’incompatibilità.

ART. 7 – SEGRETARIO GENERALE

Il Segretario Generale è eletto dal Congresso e dura in carica 4 (quattro) anni.
Il Segretario Generale è il Legale Rappresentante della Federazione e la rappresenta a tutti gli effetti di legge: ad esso spetta la firma; in caso di sua assenza, o di legittimo impedimento, egli è sostituito da uno dei Segretari Nazionali dallo stesso all’uopo delegato.
Il Segretario Generale coordina l'attività del Direttivo Nazionale di Federazione e della Segreteria Generale.
Al Segretario Generale compete inoltre:
· convocare le riunioni della Segreteria Generale;
· intavolare trattative per la redazione dei contratti collettivi di lavoro, quando a ciò non siano espressamente delegati rappresentanti nominati formalmente dalla Segreteria Generale;
· trattare con gli enti e le organizzazioni pubbliche e private;
· convocare il Direttivo Nazionale di Federazione almeno una volta l’anno, ovvero quando stabilito dal regolamento;
· convocare il Consiglio Nazionale;
· siglare eventuali accordi di adesione o di cooperazione.
Il Segretario Generale garantisce con le opportune iniziative tutte le misure ritenute necessarie per assicurare l’attività ed il funzionamento della Federazione.


ART. 8 – SEGRETERIA NAZIONALE DI FEDERAZIONE

La Segreteria Nazionale di Federazione è un organo operativo che non ha potere deliberante; essa coadiuva il Segretario Generale nelle funzioni di governo della federazione partecipando alla Segreteria Generale. È eletta dal congresso, su proposta del Segretario Generale. Il numero dei suoi componenti è variabile per numero da 2 (due) a 14 (quattordici) in base alle scelte congressuali. I componenti la Segreteria Nazionale di Federazione assumono la carica di Segretari Nazionali di Federazione .
Qualora la Segreteria Nazionale di Federazione per qualsiasi ragione, ritenesse necessario aumentarne i componenti, è facoltà del Segretario Generale – fra un congresso e l’altro – proporre alla Segreteria generale, che deciderà a maggioranza, la cooptazione di ulteriori membri.


ART. 9 – SEGRETERIA GENERALE

Il Segretario Generale e la Segreteria Nazionale di Federazione costituiscono insieme la Segreteria Generale. La Segreteria Generale ratifica gli atti di gestione ed i provvedimenti assunti dal Segretario Generale nella prima riunione utile. La Segreteria Generale può nominare al proprio interno un Segretario Amministrativo. I Segretari Nazionali possono ricevere dalla Segreteria Generale incarichi di coordinamento di determinate attività o settori o assumere particolari responsabilità operative. La Segreteria Generale partecipa con diritto di voto ai lavori del Direttivo Nazionale di federazione.
La Segreteria Generale, prende tutte le iniziative che reputa necessarie per il conseguimento dei fini statutari. La Segreteria Generale amministra e gestisce il fondo comune e il patrimonio immobiliare.
La Segreteria Generale risponde del suo operato al Congresso Nazionale. La Segreteria Generale predispone il bilancio preventivo ed il rendiconto consuntivo da sottoporre, per la ratifica, al Consiglio Nazionale. La Segreteria Generale provvede alla organizzazione ed al funzionamento della sede nazionale e ne coordina l’attività; nomina i funzionari ed i collaboratori tecnici. La Segreteria Generale può avvalersi dell’ausilio di esperti per le varie materie, individuandoli anche tra esterni alla federazione. La Segreteria Generale può istituire uno o più Centri Studi, nominandone i componenti; nomina altresì i consulenti della federazione.
La Segreteria Generale inoltre:
· cura l’informazione generale mediante organi di informazione interni ed esterni;
· intrattiene trattative con gli Organismi pubblici e privati al fine di raggiungere lo scopo sociale;
· gestisce le prerogative sindacali assegnate alla federazione in base alle normative vigenti.
· provvede alle designazioni dei rappresentanti e dei candidati della federazione in commissioni, consigli di amministrazione, comitati e organismi esterni in cui la legge, i contratti o qualunque altra fonte preveda una rappresentanza in tal senso.
· cura i contatti con altre organizzazioni aventi comunque scopi, finalità e principi statutari simili a quelli descritti nel presente statuto.
· istituisce e coordina i Dipartimenti nazionali e territoriali .
· prevede l’istituzione e la composizione di Commissioni e Consulte Professionali i cui membri sono a tutti gli effetti dirigenti sindacali.
· può convocare Assemblee con funzioni di indirizzo politico (Conferenza di organizzazione, di programma, etc.) fissandone i criteri e le modalità di composizione e di partecipazione.
Le deliberazioni della Segreteria Generale sono adottate a maggioranza.


ART. 10 – DIRETTIVO NAZIONALE DI FEDERAZIONE

Il Direttivo Nazionale di Federazione è l’organismo di federazione di raccordo dei Coordinamenti di Comparto. Il Direttivo Nazionale di federazione garantisce la sinergica azione e l’attività per il conseguimento degli obiettivi statutari e di politica sindacale individuati dal congresso.
Esso è composto dai coordinamenti nazionali di comparto e da un numero variabile di componenti (1 componente ogni 500 iscritti) eletti nei congressi di settore.
Il Direttivo Nazionale di Federazione si riunisce almeno due volte l'anno.
Le riunioni del Direttivo Nazionale sono organizzative e sono sempre valide, anche quando sono convocate in via breve ed a composizione ridotta.


ART. 11 – COORDINAMENTI NAZIONALI DI COMPARTO

I Coordinamenti Nazionali di Comparto, la cui articolazione è basata sulle aree contrattuali, sono lo strumento attraverso cui la federazione intende perseguire e garantire la più ricca articolazione di sedi propositive e assicurare un itinerario più partecipato per l'assunzione delle decisioni. I Coordinamenti Nazionali di Comparto sono individuati dalla Segreteria Generale, che nomina il Segretario di coordinamento nazionale (SCN) e i Coordinatori Nazionali e delibera il relativo specifico regolamento statutario, in rapporto a:
· comparto contrattuale, o specifica area negoziale contrattuale, di riferimento;
· ambiti e livelli di contrattazione;
· specifiche aree di personale che si connotano per particolari caratteristiche ordinamentali o contrattuali.
Possono essere costituiti specifici Coordinamenti Nazionali di Comparto o Intercompartimentali per il personale delle elevate professionalità specifiche, dei quadri e per quello appartenente a particolari aree professionali, ivi comprese quelle tecnico scientifiche e di ricerca; questi possono essere organizzati accorpando personale appartenente a più contratti nazionali decentrati o di comparto o di area negoziale contrattuale nell’ambito della medesima specificità professionale.
A livello nazionale i Coordinamenti Nazionali di Comparto e di Area negoziale contrattuale, sono guidati da un Segretario di Coordinamento Nazionale.
Il Coordinamento Nazionale di Comparto viene designato in proporzione agli iscritti dai Coordinamenti Nazionali di Settore. La Segreteria Generale, a supporto dei Coordinamenti Nazionali di Comparto, può designare ulteriori dirigenti sindacali, anche non appartenenti al Comparto o Area negoziale interessata. Il Coordinamento Nazionale di Comparto partecipa alla contrattazione nazionale ed elabora le linee di azione della federazione nei singoli comparti e nelle specifiche aree negoziali contrattuali in autonomia ma nel rispetto delle linee e dell'indirizzo politico della federazione. I Coordinamenti di Comparto sono costituiti, analogamente, a livello regionale provinciale e territoriale.
I Coordinamenti di Comparto hanno altresì il compito di:
· indicare gli esperti alle trattative nazionali di comparto;
· curare l’informazione specifica di settore;
· fornire agli associati del settore l’assistenza sindacale prevista;


ART. 12 – CONSIGLIO NAZIONALE DI FEDERAZIONE

Vi fanno parte in qualità di Consiglieri Nazionali i Segretari Territoriali di Federazione. Esso si riunisce, su convocazione della Segreteria Generale, con ODG scritto, almeno una volta ogni anno e/o entro 45 gg. dalla richiesta scritta firmata da un terzo dei Consiglieri effettivi. I Consigli Nazionali sono presieduti dal Segretario Generale o da uno dei Segretari Nazionali. Alle riunioni partecipa, con diritto di voto, la Segreteria Generale.
Al Consiglio Nazionale compete:
· discutere la politica generale della federazione fra un congresso e l’altro;
· ratificare il bilancio preventivo ed il rendiconto consuntivo nazionale;
· ratificare l'eventuale scioglimento della Federazione e la destinazione dei fondi.
Il Consiglio Nazionale, nel caso essa si ponga in aperto contrasto con le linee indicate dal Congresso Nazionale, può sfiduciare la Segreteria Generale con votazione a maggioranza dei tre quarti dei suoi componenti effettivi; in questo caso il Segretario Generale, nei successivi 60 giorni, dovrà provvedere alla convocazione di un congresso straordinario. La convocazione del congresso straordinario comporta la rielezione di tutti gli organismi di ogni ordine e grado.


ART. 13 - COLLEGIO DEI PROBIVIRI.

Il Collegio dei Probiviri è composto di 5 - cinque – componenti eletti e nominati dal Consiglio Nazionale tra i soci che presentino requisiti di moralità e non rivestano, nell’associazione, altre cariche. Esso elegge nel suo interno il Presidente e ha i seguenti compiti:
esaminare i casi deferiti dalla Segreteria Generale;
deliberare, ove nel caso, le sanzioni per i casi previsti dal regolamento;
deliberare, ove nel caso, l'esclusione del socio;
Il Collegio deve acquisire gli atti di difesa che i deferiti abbiano eventualmente ritenuto di inoltrare entro e non oltre i 30 giorni dalla notifica del deferimento.
La competenza per il deferimento al Collegio Nazionale dei Probiviri è della segreteria Generale. Quando l'interessato al deferimento è un componente della Segreteria Nazionale la competenza passa al Consiglio Nazionale .
Le cariche di cui sopra sono incompatibili con ogni carica di tutti gli altri organismi statutari. Esse hanno competenza Nazionale e Territoriale.


ART. 14 - COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI.

Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto di 5 - cinque - componenti eletti e nominati dal Consiglio Nazionale tra i soci che presentino requisiti di moralità. Controlla annualmente la contabilità relazionando, per iscritto al Consiglio Nazionale. Esse hanno competenza Nazionale e Territoriale.

ART. 15 – COMMISSIONI NAZIONALI E CONSULTE PROFESSIONALI

La Segreteria Generale, con atto motivato, può prevedere l’istituzione e la composizione di commissioni e consulte professionali i cui membri sono a tutti gli effetti dirigenti sindacali.


ART. 16 - DIPARTIMENTI

I Dipartimenti sono organismi deputati alla cura di funzioni di natura politica e organizzativa che la Federazione vuole gestire in modo omogeneo per tutti i settori.
I Dipartimenti sono istituiti dalla Segreteria Generale, quando ricorrano esigenze organizzative, di studio, o di programmazione della politica sindacale, concernenti settori omogenei del lavoro pubblico e/o privato ovvero specifiche branche di politica sociale, economica, fiscale e a livello nazionale e internazionale.
Le relative norme di istituzione, di composizione e di funzionamento sono stabilite dalla Segreteria Generale.
In ogni caso i Dipartimenti dipendono dalla Segreteria Generale e devono operare in stretta collaborazione con la stessa che provvederà a riferirne periodicamente al Consiglio Nazionale.


ART. 17 - COORDINAMENTI REGIONALI

I Coordinamenti regionali sono organismi di coordinamento composti dai Coordinatori Territoriali di comparto dell'ambito regionale interessato. Essi hanno la titolarità delle trattative e delle relazioni a livello regionale, sono coordinati da un Coordinatore Regionale, nominato a rotazione. I Coordinamenti regionali sono convocati dal Coordinatore in ragione delle necessità e comunque almeno due volte all'anno; sono altresì convocati su richiesta di almeno un terzo dei componenti il coordinamento.


ART. 18 - SEGRETERIE TERRITORIALI DI FEDERAZIONE
(sostituiscono le segreterie provinciali)

La Segreteria Territoriale di Federazione viene eletta, secondo le modalità indicate dal regolamento, dal Congresso Territoriale dei soci. Essa è composta dai Coordinatori Territoriali di comparto e da un numero variabile di componenti in relazione alla complessità del territorio e proporzione al numero dei soci dell’area interessata. Il numero minimo e massimo dei componenti è determinato dalla Segreteria Generale.
La Segreteria Territoriale elegge - al suo interno - un segretario con funzioni di rappresentanza. La Segreteria Territoriale di Federazione è convocata dal Segretario in ragione delle necessità e comunque almeno tre volte all’anno; essa è altresì convocata su richiesta di almeno un terzo dei componenti effettivi.

ART. 19 - COORDINAMENTO TERRITORIALE DI COMPARTO

I Coordinamenti Territoriali di Comparto sono le articolazioni dei coordinamenti nazionali di Comparto a livello territoriale. Esso viene eletto, secondo le modalità indicate dal regolamento, dal Congresso Territoriale dei soci.


ART. 20 - TERMINALI ASSOCIATIVI DI BASE

È l’organismo operativo che raccoglie tutti i referenti di organizzazione o terminali associativi nominati nelle aziende su indicazione delle segreterie territoriali con atto di Segreteria Nazionale.


ART. 21 - ASSEMBLEE E CONGRESSI TERRITORIALI

E' fatto obbligo al Segretario Territoriale, nella sua qualità di Consigliere Nazionale competente, di convocare gli iscritti del Territorio almeno una volta l'anno per illustrare e deliberare le linee generali di politica della Federazione a livello territoriale e per approvare il relativo resoconto consuntivo ed preventivo di spese territoriale.
Tale assemblea va convocata almeno 30 (trenta) giorni prima e deve essere ampiamente pubblicizzata in tutte le strutture dove esistono soci. La comunicazione e copia del materiale promozionale deve essere inviata per conoscenza alla segreteria Nazionale. In caso di mancata convocazione per un intero anno solare scatta la decadenza dall'incarico ed il conseguente commissariamento. Ogni quattro anni, o comunque in caso di attivazione delle procedure congressuali elettive, tale assemblea coinciderà con la data del congresso territoriale dei Soci.
In tale sede si procederà quindi all'elezione della Segreteria Territoriale nonché dei Delegati al Congresso nazionale. L’elezione avviene con le modalità previste dall’apposito regolamento che disciplinerà le norme per lo svolgimento dei congressi.


ART. 22 - AUTONOMIA GIURIDICA ED AMMINISTRATIVA

Le strutture territoriali della F.S.I., istituite e regolamentate dal presente statuto, fermo restando il divieto di dotarsi di uno statuto e di regolamenti diversi da quelli stabiliti dal presente atto, sono associazioni giuridicamente e amministrativamente autonome e, pertanto, strutture diverse da queste non rispondono delle obbligazioni assunte dalle medesime.
Le Organizzazioni Sindacali aderenti alla F.S.I. , gli organismi periferici della F.S.I., gli Enti della F.S.I. o le persone che rispettivamente li rappresentano, sono responsabili di tutte le obbligazioni da essi a qualsiasi titolo e verso chiunque assunte, con esclusione quindi di qualsiasi responsabilità a carico della F.S.I., né potranno in alcun modo chiedere di essere sollevate dalle stesse per qualsiasi motivo, ed in particolare, per il vincolo di adesione alla F.S.I.


ART. 23 – CONSERVAZIONE DEGLI ATTI SINDACALI.

Delle riunioni deliberative di ciascuno degli Organi della Struttura Nazionale è redatto, a conclusione, un verbale scritto e firmato.
La conservazione dei verbali, opportunamente datati e firmati a cura del segretario generale e del segretario verbalizzante, è affidata alla Segretaria Nazionale, che li terrà depositati presso la Sede Nazionale.
La medesima procedura è prevista anche per gli Organismi previsti nelle strutture Territoriali. In questo caso la conservazione degli atti e dell'apposito registro è affidata al rispettivo Segretario. Il Segretario Nazionale potrà prenderne visione in qualsiasi momento.


ART. 24 - CARICHE COMMISSARIALI E COMMISSARIAMENTO

In caso di mancate convocazioni di organismi statutari o di inadempimenti e/o violazioni statutarie e/o regolamentari la Segreteria Nazionale può disporre il commissariamento.
Le nomine pro-tempore, effettuate dalla Segreteria Nazionale per le strutture territoriali di nuova attivazione sono valide a tutti gli effetti sino a nuova fase congressuale.


ART. 25 - ADESIONI CONFEDERALI E PATTI FEDERATIVI

La F.S.I aderisce alla confederazione U.S.A.E.
Per le sue finalità la F.S.I. può stipulare patto federativo con altre Federazioni di altri Comparti del Pubblico Impiego o del lavoro privato aderenti (o in accordi) con la medesima confederazione. Essa, nello stesso ambito può inoltre aderire alla costituzione di Federazioni abbraccianti più comparti o di livello europeo.
Le clausole di recessione da tali patti saranno disciplinate negli stessi.


ART. 26 - CODICE DI AUTOREGOLAMENTAZIONE

La F.S.I. adotta i codici di autoeregolamentazione sul diritto di sciopero sottoscritti nei CCNL di categoria.


ART. 27 – DELEGHE DI RITENUTA E TESSERE ASSOCIATIVE

Le deleghe per le ritenute sindacali, sono rilasciate dagli associati su modello unico di tesseramento deliberato dalla segreteria generale. Esso sostituisce i singoli modelli precedentemente in vigore. Agli associati verrà rilasciata – dalla Segreteria generale - la rispettiva tessera associativa.

ART. 28 – RACCOLTA DEI CONTRIBUTI E FINANZIAMENTO DELLE STRUTTURE

La Struttura Nazionale e le Strutture Territoriali sono finanziate mediante quota parte dei contributi raccolti. La raccolta delle quote associative è centralizzata. Una parte di esse viene riversata alle strutture territoriali

Art. 29 - MODIFICHE STATUTARIE

La stesura e l’approvazione delle modifiche statutarie sono di competenza della Segreteria Generale che ha l’obbligo di portarle al Consiglio Nazionale per la ratifica entro 60 giorni. Qualora non ratificate le modifiche decadono.

ART. 30 – REGOLAMENTI D’ATTUAZIONE

E’ prevista l’adozione di uno o più regolamenti d’attuazione del presente statuto. La stesura dei regolamenti e delle modifiche ai medesimi sono di competenza della Segreteria Generale. Essi non necessitano di atto notarile e sono resi noti agli associati mediante pubblicazione all’albo della sede centrale della federazione e comunicazione - in forma semplice - alle strutture periferiche. La comunicazione dell’adozione dei regolamenti può essere effettuata anche mediante pubblicazione della notizia sul sito internet della federazione.
I regolamenti di attuazione disciplineranno, fra l’altro, i diritti e i doveri degli associati, la vita dei coordinamenti di categoria, le incompatibilità, le nomine pro-tempore, le revoche dagli incarichi, la dotazione dei fondi economici, le espulsioni, le R.S.A., i T.A., l’istituzione eventuale di ulteriore strutture funzionali e comunque quanto necessario al perseguimento degli scopi sociali.


ART. 31 – NORME FINALI

1. FSI è la attuale denominazione della Rappresentanza Sindacale Unitaria costituita con atto notarile, notaio Todeschini in Padova atto Rep. N. 23173 Racc. N. 6654 del 13.07.93 (registrato a Padova il 14/7/93) e successive modifiche ed integrazioni.

2. I componenti dei corrispondenti organismi previsti dal precedente statuto, in carica all’adozione del presente statuto, conservano gli incarichi negli attuali organismi con le funzioni ora attribuite.

deliberato all'unanimità dal direttivo nazionale e consiglio nazionale del 18.12.2004

lunedì 26 luglio 2010

Consiglio dei ministri: recepito l'Accordo Stato-Regioni sull'Ecm

E' stato approvato il 22 luglio dal Consiglio dei ministri, su proposta del ministro della Salute, Ferruccio Fazio, un decreto che recepisce l'Accordo Stato-Regioni del 5 novembre 2009 in materia di accreditamento dei provider Ecm, formazione a distanza, obiettivi formativi, valutazione della qualità del sistema formativo sanitario, attività formative realizzate all'estero, liberi professionisti.

Tra le novità già in pista, il doppio binario per l'accreditamento dei provider - da parte della alla Commissione nazionale o di Regioni e Province autonome - in rapporto all'ambito di attività del provider medesimo e la verifica di persistenza dei requisiti in rapporto alla qualità della formazione erogata. Con le nuove regole - la cui operatività sarà agevolata dal recepimento in Dpcm - impulso anche alla formazione sul campo e l'e-learning e all'attività di ricerca tramite specifici i bandi di progetti per l'individuazione di nuove metodologie formative.
IL TESTO DELL'ACCORDO STATO REGIONI RECEPITO IN DPCM cliccando il link:

http://www.sanita.ilsole24ore.com/Sanita/Archivio/Normativa%20e%20varie/ECM%20DPCM.pdf?cmd=art&codid=24.0.1835532381

giovedì 22 luglio 2010

Passa la manovra, ecco cosa cambia per la Sanità italiana

Con 170 favorevoli e 136 contrari, il Senato ha approvato il maxi emendamento alla manovra economica presentata dal Governo, recependo le modifiche apportate in commissione Bilancio. Il testo così licenziato ora passa alla Camera per essere convertito in legge entro fine luglio.
Molte modifiche rispetto all’impianto iniziale riguardano la Sanità. A partire dai tagli ai margini della distribuzione farmaceutica e dalla cancellazione delle le gare per l'acquisto dei generici. Resta in piedi, invece, il congelamento dei contratti del pubblico impiego e il blocco del turn over.

Quanto alle Regioni, i tagli resteranno quelli stabiliti nel testo originale della manovra (4 miliardi nel 2011 e 4,5 nel 2012), ma a deciderne “criteri e modalità” sarà la Conferenza Stato-Regioni.
Le Regioni sottoposte al Piano di rientro che non abbiano raggiunto gli obiettivi prefissati per il 31 dicembre 2009, ma abbiano però "garantito l'equilibrio economico nel settore sanitario" senza essere state sottoposte a commissariamento, potranno chiedere la prosecuzione del Piano per altri tre anni allo scopo di completarne gli obiettivi. Il loro raggiungimento è condizione per poter accedere ai finanziamenti già previsti, comunque condizionati al pieno raggiungimento del Piano.
Nelle Regioni sottoposte ai Piani di rientro, inoltre, allo scopo di permettere il regolare svolgimento delle previste attività anche attraverso il pagamento dei debiti accertati (e comunque maturati in violazione degli obiettivi dei Piani), i commissari ad acta provvedono alla "ricognizione" degli stessi debiti e predispongono un documento che individua tempi e modalità di pagamento degli stessi.
Rispetto al Fondo sanitario, sarà pari 550 milioni di euro l’importo che sarà decurtato dalle risorse statali destinate alla sanità del 2010 sulla base dei risparmi derivanti dalle misure. Nel 2011 il taglio salirà a 600 milioni. Prevista poi una stretta su acquisti di beni e servizi, mentre viene confermata la soppressione dell’Ispesl e l’attribuzione delle relative funzioni all’Inail.

E veniamo al pubblico impiego. Non è previsto nessun rinnovo di contratti e convenzioni del personale con il Ssn fino al 2012. Rispetto al trattamento accessorio, resta il blocco fino al 2013 al trattamento “ordinariamente spettante per l’anno 2010”, ma con alcune eccezioni. Il blocco, infatti, è “al netto degli effetti derivanti da eventi straordinari della dinamica retributiva”, incluse le variazioni dipendenti da eventuali arretrati, conseguimento di funzioni diverse in corso d’anno, progressioni di carriera, maternità, malattia, missioni svolte all’estero, effettiva presenza in servizio”. Per i dipendenti con trattamenti economici complessivi oltre i 90mila euro annui lordi verrà applicato un taglio del 5% e mentre il taglio del 10% avverrà oltre i 150mila.
Altra nota dolente, è quella dei turn over, che salvo ulteriori precisazioni, resteranno in piedi per il Ssn fino al 2015.

sabato 17 luglio 2010

"I gay non possono donare sangue" E un altro ospedale chiude le porte..

MILANO - Il servizio trasfusionale del Gaetano Pini chiude ai gay, e si aggiunge alla lista di ospedali italiani che non accettano sangue da uomini dichiaratamente omosessuali. Un cambio di rotta, quello del nosocomio milanese, sperimentato sulla propria pelle da un ragazzo, donatore "storico" nella struttura, che ha denunciato la vicenda sul suo blog e su Facebook.

"Arrabbiato, amareggiato, deluso e triste" si definisce oggi Gabriele, che da 8 anni donava regolarmente il sangue, tanto da entrare in una lista dei donatori che avrebbero dovuto ricevere un riconoscimento (avendo superato i 20 prelievi). Una vicenda sulla quale ha subito deciso di intervenire Paola Concia, deputata Pd, che presenterà un'interrogazione al ministro della Salute, nella quale riporterà una serie di statistiche che dimostrano chiaramente come non ci sia alcun fondamento scientifico a questa decisione del Gaetano Pini: "E' ora che le cose cambino", dice la deputata. L'interrogazione sarà firmata anche da Livia Turco, ministro della Salute dal 2006 al 2008.

Il racconto che Gabriele fa, sul suo blog, è quello di una persona che si è sentita offesa e discriminata. "Stamattina sono andato a donare il sangue, come da otto anni a questa parte, come oltre venti donazioni già fatte. Le infermiere, gentili e simpatiche come sempre, mi danno da compilare il solito foglio con domande su eventuali contatti con sangue infetto, sulle abitudini sessuali, su viaggi all'estero, nell'attesa della visita con la dottoressa responsabile". Tocca alla responsabile informare Gabriele delle nuove direttive: "Mi guarda dritto negli occhi ma è un po' titubante. 'Gabriele è già da un po' che volevo parlarti ma non ho avuto occasione.

Concia: "In Italia 9 milioni di persone vanno a prostitute, loro possono donare e i gay no?"

Come sai ci siamo uniti al Policlinico, adesso dipendiamo da loro. Le direttive del Policlinico sono chiare, non possiamo accettare donatori omosessuali. Io non sono d'accordo, ma devo rispondere a dei superiori. Mi dispiace tantissimo. Io oggi non me la sento e non posso farti donare". Gabriele ha una relazione stabile, e ha sempre dichiarato, negli 8 anni passati, di essere gay. "Non potevo credere alle mie orecchie - sottolinea il giovane - fino a ieri il mio sangue andava benissimo, anzi mi chiamavano pure a casa se magari facevo passare troppo tempo tra una donazione e l'altra, è andato bene per oltre venti volte e oggi non va più bene? Vi ho dato nove litri in otto anni e adesso non posso? E perché poi? Solo perché sono gay?".

Una posizione che la responsabile del servizio, Elena Biffi, conferma via e-mail a un utente che le chiede lumi: "Dopo l'integrazione del nostro Servizio Trasfusionale con il Centro Trasfusionale della Fondazione Policlinico, avvenuta lo scorso aprile, abbiamo adottato i medesimi criteri di selezione dei donatori, che attualmente non ammettono alla donazione persone di sesso maschile che abbiano avuto rapporti sessuali con persone di sesso maschile". Lo stesso Policlinico di Milano, negli anni passati, aveva risposto ad altri utenti che si erano lamentati di questa situazione, confermando "la validità dei suoi protocolli".

Paola Concia reagisce con un misto di stupore e rabbia, e stenta a credere che, ancora oggi, ci siano ospedali pronti a chiudere le porte in faccia ai gay: "Questa è una violazione del principio di non discriminazione sancito dalla Costituzione. Sulla base dei dati scientifici ufficiali, siamo in grado di dire che non c'è alcun fondamento a questa direttiva dell'ospedale". Tra le statistiche che saranno allegate all'interrogazione, una stima dell'Istituto Superiore di Sanità relativa al 2008: nel 44,4% dei casi, la trasmissione del virus è avvenuta con un rapporto eterosessuale; nel 23,7% dei casi, invece, c'è stato un rapporto omosessuale o bisessuale. Un trend che trova conferma anche nei dati dell'OMS, a livello mondiale. "In Italia - attacca la deputata lesbica - ci sono 9 milioni di italiani che vanno a prostitute. Loro posso donare il sangue e i gay no? Siamo cittadini come gli altri e devono piantarla di trattarci come persone di serie B. E' ora di farla finita. Se è vero che le Regioni hanno una loro autonomia, questo non vuol dire che si possano discriminare le persone omosessuali".

Livia Turco, quando era ministro della Salute, si occupò di un caso analogo. "Feci fare delle verifiche - ricorda la Turco - e deplorai il comportamento della struttura. Era un provvedimento immotivato e grave. La conclusione dei nostri accertamenti fu che nel nostro ordinamento non c'è nessuna direttiva che discrimina le persone sulla base del loro orientamento sessuale. Insomma, quella norma non aveva alcuna ragion d'essere". La Turco scrisse una lettera al Centro nazionale Aids e arrivò a prendere posizione contro "una decisione discriminatoria e immotivata".

Anche per Rosaria Iardino, presidente del Network Persone Sieropositive 1, si è davanti ad un provvedimento che non alcun fondamento scientifico: "La lettera scritta dalla Turco fu molto importante perché, di fatto, chiariva che non si potevano escludere i soggetti omosessuali dalle donazioni. E' chiaro che le Regioni, poi, sono autonome, ma ci sono delle direttive nazionali". Per la Iardino, la scelta dell'ospedale è "scientificamente stupida, perché non ha alcun fondamento: bisognerebbe anche escludere dalla donazione gli eterosessuali che hanno avuto rapporti a rischio". Chiamando l'ospedale Pini, il personale del servizio trasfusioni, a chi si presenta come gay, dice: "Qui sono fondamentalisti. Andate al San Paolo, là il vostro sangue andrà bene". Gabriele continuerà a donare: "E' una cosa in cui credo, troverò un altro ospedale".

(15 luglio 2010)

giovedì 15 luglio 2010

La Corte dei Conti critica sul virus A

Al ministero della Salute sono avvisati: la registrazione, da parte della Corte dei conti, del contratto di acquisto dei 24 milioni di vaccini pandemici non esclude «profili di responsabilità amministrativo-contabile a carico di soggetti intervenuti nella vicenda, per gli aspetti che in sede di controllo non è stato possibile valutare». Parola di Mario Ristuccia, procuratore generale della stessa Corte dei conti, che nel giudizio sul rendiconto generale dello stato 2009 ha messo nero su bianco le «molteplici perplessità» che segnano la gestione della pandemia da virus A/H1N1.
Il contratto da 186,6 milioni di euro era stato firmato ad agosto da Fabrizio Oleari, direttore della Direzione generale prevenzione del dicastero, e dall'Ad di Novartis, Francesco Gulli. Il visto della sezione centrale di controllo della Corte era arrivato a settembre, ma soltanto in virtù dell'«eccezionalità e somma urgenza» dell'intervento.Già in quell'occasione, infatti, la sezione aveva osservato che il testo era «al di fuori degli ordinari schemi contrattuali» e che l'urgenza aveva impedito la disamina dei molti punti critici.
Punti che il senno di poi ha rafforzato. Sarebbe «fin troppo facile - scrive Ristuccia - trarre conclusioni semplicistiche sulla sostanziale inutilità delle costose misure poste in atto per affrontare un pericolo di fatto rivelatosi inesistente».
Ma la lista dei possibili profili di responsabilità erariale è lunga e dettagliata. Si va dall'«acritica adesione a decisioni assunte in altre sedi» (chiara l'allusione all'Oms)alla «scelta di rispondere alla temuta emergenza con una vaccinazione di massa e non con altri possibili rimedi terapeutici». Dalla «diversa composizione del prodotto scelto per l'operazione e la sua auspicata ma non verificata efficacia» alle «innegabili divergenze emerse nel mondo scientifico sulla validità generale di una simile scelta ». Dalla stipula di un contratto «dalle caratteristiche inusuali » ai «ritardi di distribuzione dei vaccini (poi fortunatamente inutilizzati)».
Tutti aspetti che per il Pg impongono il dovere di trarre «i necessari insegnamenti» e di verificare «la ragionevolezza e la funzionalità di quanto predisposto e attuato». Anche per chiarire i costi sostenuti e la destinazione dei milioni di vaccini inutilizzati. Destinazione su cui il ministero continua a tacere, così come sulle trattative in corso con Novartis per decidere l'indennizzo per l'ordine cancellato di 11 milioni di dosi.

venerdì 11 giugno 2010

Il giornalino "L'informatore" periodico d' informazione sindacale per il personale sanitario



Periodico di informazione per il personale sanitario, tutto ciò che dovreste sapere ma che nessun sindacato si è mai degnato di spiegarvi sulle legislazioni riguardanti la nostra categoria, leggi sviscerate e semplificate, rielaborate e di facile comprensione, integrate con gli interventi dei nostri tecnici, tra cui l'Avv. Maurizio Danza. Per informazioni e per avere il numero completo contattare la mail fsinfermieri@gmail.com.

sabato 22 maggio 2010

Convegno FSI a Bologna 26/05/2010


Contenuti:
Le modifiche introdotte dalla Riforma Brunetta circa le responsabilità e le valutazioni delle performance, come requisito di trasparenza nei rapporti con i cittadini necessitano di uno spazio di approfondimento e di avvio di modalità di tutela della professionalità.

Categorie professionali a cui è rivolta l’iniziativa:
Infermieri professionali, terapisti della riabilitazione, tecnici sanitari

Informazioni sui crediti ECM
Non verranno richiesti i crediti ECM

Informazioni sugli atti
Gli atti verranno spediti per posta su richiesta

Per informazioni:
fsinfermieri@gmail.com

e‐mail: info@fsinazionale.it
Sito internet: www.fsinazionale.it

Link diretto al sito di Exposanità:
http://www.senaf.it/schedaconvegno.asp?Fieraid=107&convegnoId=565

domenica 16 maggio 2010

Concorsi pubblici infermieri, scadenza maggio 2010

Vi riporto un elenco dei concorsi in scadenza a maggio 2010.

Ovviamente l'elenco è tratto da siti specializzati dove trovate maggiori indicazioni.

ENTE OSPEDALIERO «OSPEDALI GALLIERA» DI GENOVA CONCORSO (scad. 10 maggio 2010) Concorso pubblico, per titoli ed esami, a cinque posti di collaboratore professionale sanitario - infermiere (cat. D) ... Scadenza : 10/05/2010

REGIONE TOSCANA CONCORSO (scad. 10 maggio 2010) Concorso pubblico per la copertura a tempo indeterminato di dieci posti di collaboratore professionale sanitario infermiere, categoria D, presso l'azienda U.S.L. n. 7 di Sie ... Scadenza : 10/05/2010

AZIENDA OSPEDALIERA ISTITUTI OSPITALIERI DI VERONA CONCORSO (scad. 10 maggio 2010) Concorso pubblico per l'assunzione a tempo indeterminato di cinque infermieri professionali - cat. D ... Scadenza : 10/05/2010

AZIENDA SERVIZI ALLA PERSONA CIRCONDARIO IMOLESE CONCORSO (scad. 17 maggio 2010)

Avviso pubblico di selezione per titoli e prove di esame, per la copertura di un posto di infermiere professionale, categoria D, posizione econom ... Scadenza : 17/05/2010

ISTITUTO NEUROLOGICO «CARLO BESTA» DI MILANO CONCORSO (scad. 20 maggio 2010) Concorso pubblico, per titoli ed esami, per cinque posti di collaboratore professionale sanitario - infermiere - Categoria «D», fascia iniziale, da asse ... Scadenza : 20/05/2010

REGIONE VENETO CONCORSO (scad. 20 maggio 2010) Concorso pubblico, per titoli ed esami, per l'assunzione a tempo indeterminato di un dirigente delle professioni sanitari, infermieristiche, tecniche, della riabilitazione, del ... Scadenza : 20/05/2010

REGIONE VENETO CONCORSO (scad. 24 maggio 2010) Concorsi pubblici, per titoli ed esami, per vari posti, presso l'unita' locale socio sanitaria n. 1 di Belluno ... Scadenza : 24/05/2010

REGIONE VENETO CONCORSO (scad. 27 maggio 2010) Concorso pubblico, per titoli ed esami, per l'assunzione a tempo indeterminato di un collaboratore professionale sanitario - infermiere - categoria D, presso l'Azienda U. ... Scadenza :

27/05/2010 REGIONE VENETO CONCORSO (scad. 27 maggio 2010) Concorso pubblico ad un posto di infermiere ed avvisi per l'attribuzione di incarichi di direttore di struttura complessa presso l'Azienda U.L.S.S. n. 20 di Verona. ... Scadenza : 27/05/2010

REGIONE AUTONOMA FRIULI-VENEZIA GIULIA CONCORSO (scad. 3 giugno 2010) Concorso pubblico, per titoli ed esami, a nove posti di collaboratore professionale sanitario - infermiere - categoria D, presso l'Azienda per i servizi ... Scadenza : 03/06/2010

REGIONE MARCHE CONCORSO (scad. 3 giugno 2010) Concorsi pubblici per titoli ed esami a complessivi diciassette posti di varie qualifiche ... Scadenza : 03/06/2010
Tratti da concorsipubblici.it http://www.concorsipubblici.com/laurea/infermiere.htm



AZIENDA SANITARIA LOCALE N. 7 DI SIENA Concorso pubblico per la copertura a tempo indeterminato di dieci posti di collaboratore professionale sanitario infermiere, categoria D, presso l'azienda U.S.L. n. 7 di Siena. SIENA

OSPEDALE 'GALLIERA' DI GENOVA Concorso pubblico, per titoli ed esami, a cinque posti di collaboratore professionale sanitario - infermiere (cat. D) GENOVA

AZIENDA OSPEDALIERA ISTITUTI OSPITALIERI DI VERONA Concorso pubblico per l'assunzione a tempo indeterminato di cinque infermieri professionali - cat. D VERONA

IPAB - FONDAZIONE 'DON MOZZATTI D'APRILI' Concorso per esami per la copertura di un posto di infermiere professionale cat. c posizione c1 c.c.n.l. enti locali a tempo pieno indeterminato. VERONA

AZIENDA SANITARIA USL N. 2 DI POTENZA Avviso di mobilita' intra ed extra-regionale, per colloquio, per la copertura di quattro posti di collaboratori professionali sanitari - infermieri (categoria D), presso l'azienda sanitaria locale di Potenza - A.S.P. POTENZA

PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO Concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura di un posto quale infermiere/a (Determinazione n. 78 del 24/03/2010) BOLZANO

SODALIZIO DI SAN MARTINO PERUGIA CONCORSO PUBBLICO, PER TITOLI ED ESAMI, PER LA COPERTURA DI N. 2 POSTI DI “ASSISTENTE INFERMIERE” – AREA SOCIO ASSISTENZIALE DELL’ORGANIGRAMMA DELLA RESIDENZA COMUNITARIA – CATEGORIA D/1- PERUGIA

AZIENDA SERVIZI ALLA PERSONA CIRCONDARIO IMOLESE Avviso pubblico di selezione per titoli e prove di esame, per la copertura di un posto di infermiere professionale, categoria D, posizione economica D1. BOLOGNA

ISTITUTO NAZIONALE NEUROLOGICO 'CARLO BESTA' DI MILANO Concorso pubblico, per titoli ed esami, per cinque posti di collaboratore professionale sanitario - infermiere - Categoria «D», fascia iniziale, da assegnare all'area di degenza. MILANO

AZIENDA UNITA' SANITARIA LOCALE N. 3 - ALTO FRIULI Bando di mobilità volontaria regionale per la copertura di 9 posti di collaboratore professionale sanitario - Infermiere - Cat. D. UDINE

A.U.S.L. LE/1 LECCE Avviso pubblico per soli titoli per la formazione di una graduatoria utilizzabile per il conferimento di incarichi provvisori di collaboratore professionale sanitario infermiere pediatrico. LECCE

AZIENDA UNITA' SANITARIA LOCALE N. 1 DI BELLUNO Concorsi pubblici, per titoli ed esami, per vari posti, presso l'unita' locale socio sanitaria n. 1 di Belluno BELLUNO

AZIENDA UNITA' SANITARIA LOCALE N 15 ALTA PADOVANA Concorso pubblico, per titoli ed esami, per l'assunzione a tempo indeterminato di un collaboratore professionale sanitario - infermiere - categoria D, presso l'Azienda U.L.S.S. n. 15 «Alta Padovana». PADOVA

giovedì 13 maggio 2010

L’INFERMIERE PERDE L’ESCLUSIVITA DI FARE L’INFERMIERE

Vi giro un'e-mail invito mandatami da parte del fondatore del gruppo "Infermierincazzati", e si perchè incazzarsi è il minimo che ci si può aspettare dopo la legge 108/2009, per intenderci la legge che abilita le crocerossine alle attività proprie della professione infermieristica, il passo alla piena legittimazione del “sono tutti infermieri” e’ stata la sentenza della VI sezione penale della suprema corte di cassazione n°14603 /2010 dove si sancisce che chi s’improvvisa infermiere senza averne alcuna abilitazione non commette alcun reato purchè sia un attività saltuaria, non retribuita e svolta solo per sopperire alla carenza di personale nella struttura sanitaria.

L’INFERMIERE PERDE L’ESCLUSIVITA DI FARE L’INFERMIERE

Consideriamo questa sentenza un pugno allo stomaco di tutti noi infermieri e degli studenti che con sacrificio e passione dedicano la loro vita a questa professione,ma soprattutto per salvaguardare la salute pubblica dai rischi derivanti da un tale atteggiamento,
chiediamo una MOBILITAZIONE GENERALE a tutti i colleghi affinché si senta forte e chiaro il nostro grido di rabbia , iniziando a chiedere la vostra collaborazione per l’invio di un email / fax al Presidente dell’Ipasvi Dott. Annalisa Silvestro e al Ministro della Salute Prof. Ferruccio Fazio.

Se solo l’avvocato può fare l’avvocato ,se solo il notaio può fare il notaio, se solo il medico può fare il medico,
TUTTI NON POSSONO FARE L’INFERMIERE !

Non esistono professione di serie A e professioni di serie Z, pertanto crediamo sia utile evidenziare in maniera forte e corale il nostro dissenso, e proprio per facilitare la vostra adesione a questa protesta riportiamo di seguito due facili schemi d’adottare.

CONTATTI X MINISTRO DELLA SALUTE Prof. Ferruccio Fazio
Ministro della salute
urpminsalute@sanita.it
ferruccio.fazio@hsr
FAX 0659942376

CONTATTI X IPASVI Dott.ssa Annalisa Silvestro
Presidente Ipasvi
federazione@ipasvi.it
FAX 0646200131


ESEMPIO X IPASVI
Spett. Dott.ssa Annalisa Silvestro,
Presidente Ipasvi
federazione@ipasvi.it
FAX 0646200131

Il/La sottoscritto/a infermiere/a __________________________ iscritto/a al Collegio di __________.
Visto le continue mortificazioni alla nostra professione come la legge 108/2009 dove si abilita le crocerossine alle attività proprie della professione infermieristica.
Vista l’ignobile sentenza della VI sezione penale della suprema corte di cassazione n 14603 /2010, dove si legittima che l’infermiere saltuario non costituisce reato.
Visto il suo compito di tutelare l‘utente che ha diritto a ricevere prestazioni sanitarie da personale qualificato e di tutelare la professione infermieristica, le chiedo di intraprendere presso tutte le sedi istituzionali nazionali e internazionali una forte azione legale e quanto altro riterrà opportuno, al fine di difendere la salute stessa del cittadino e di tutelare la nostra professione infermieristica.
Invitandola a tenerci costantemente informati, attraverso la rivista d’informazione l’Infermiere, per conoscere le modalità intraprese e le strategie adottate, affinché tali episodi non debbano più trovare riscontro nella nostra società civile.

Cordialmente
___________________
Infermiere/a



ESEMPIO X MINISTRO :
Spett. Prof. Ferruccio Fazio
Ministro della salute
urpminsalute@sanita.it
fax 0659942376
ferruccio.fazio@hsr.it

mi chiamo ..........................è sono un infermiere/a profondamente indignato/a per i continui attacchi alla professione infermieristica da prima con la legge 108/2009 dove si abilita le crocerossine alle attività proprie della professione infermieristica, per poi finire alla sentenza di questi giorni della VI corte di cassazione n°14603/2010 dove si e’ legittimata una doppia condanna per abuso della professione infermieristica con una sentenza che narra “le prestazioni infermieristiche ove eseguite non a titolo professionale ma per sopperire saltuariamente alla carenza del personale infermieristico, non integrano il reato”.
Sentenza che mette a rischio ed in pericolo la nostra professione infermieristica e direttamente la salute del cittadino, pertanto al fine di evitare ulteriori bizzarre interpretazioni delle leggi esistenti le proponiamo di scrivere una nuova legge professionale che raccolga le leggi esistenti e fornisca maggiore chiarezza in modo da permettere dignità e finalmente il giusto riconoscimento agli infermieri, una legge che dia credito alle motivazioni dei giovani che vanno accingendosi a questo percorso formativo, una legge che riporti l’esclusività delle prestazioni infermieristiche a coloro che con sacrificio e passione hanno studiato per offrire un cervello istruito all’assistenza, una legge che abbia rispetto delle professioni infermieristiche alla pari delle altre professioni, una legge per garantire sul campo il prestigio storico del nostro SSN.
Cordialmente.
___________________
Infermiere/a

mercoledì 5 maggio 2010

ASSENZE DAL SERVIZIO DEI PUBBLICI DIPENDENTI E CERTIFICATO MEDICO

Il Dipartimento della Funzione Pubblica ha emanato la circolare n. 5 del 28 aprile 2010 - in corso di registrazione presso la Corte dei Conti - con la quale fornisce alcuni chiarimenti in merito all'art. 55 quinquies del D.L.vo n. 165/2001 (introdotto dall'art. 69 del D.L.vo n. 150/2009) sulle assenze dal servizio dei pubblici dipendenti, in particolare nella parte in cui viene disciplinata la responsabilità del medico in caso di illecito commesso in occasione del rilascio di certificati per la giustificazione dell'assenza dal servizio dei pubblici dipendenti.

lunedì 3 maggio 2010

ASSENTE GIUSTIFICATO ALLA VISITA FISCALE IL LAVORATORE CHE VA A TROVARE LA MADRE MALATA

è giustificato il lavoratore che non è a casa nell'orario di visita fiscale se dimostra che l'assenza è dovuta a una grave patologia di un familiare stretto.

Lo ha stabilito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 5718 del 9 marzo 2010, ha dato ragione a un lavoratore che chideva all'Inps l'indennità di malattia nonostante fosse stato assente a una visita fiscale. Infatti, si era da subito giustificato l'uomo, si era dovuto recare a trovare la madre operata al cuore. Non solo. Il blocco del traffico gli aveva impedito di rientrare in tempo.

Questa giustificazione non aveva convinto i giudici del Tribunale di Firenze che non avevano riconosciuto l'indennità di malattia. Poi le cose erano cambiate di fronte alla Corte d'Appello del capoluogo toscano che aveva rovesciato il verdetto. Contro questa decisione l'Inps ha fatto ricorso in Cassazione ma senza successo. La sezione lavoro lo ha infatti respinto precisando che "i l lavoratore assente dal lavoro per malattia può allontanarsi dal domicilio, nelle ore di reperibilità ai fini INPS, per dare assistenza ad un familiare, senza incorrere nella sanzione di trattenuta indennità per assenza in caso di visita di controllo. Infatti, l'assenza alla visita di controllo, per non essere sanzionata dalla perdita del trattamento economico di malattia, può essere giustificata, oltre che dal caso di fórza maggiore, da ogni situazione la quale, ancorché non insuperabile e nemmeno tale da determinare, ove non osservata, la lesione di beni primari, abbia reso indifferibile altrove la presenza personale dell'assicurato, secondo un accertamento riservato al giudice del merito.

giovedì 22 aprile 2010

Carenza di infermieri?

Non ci sono dati precisi sulla carenza degli infermieri in Italia, ma ne mancano almeno 40mila, secondo attendibili stime dell'Ipasvi. Una carenza confermata anche dai parametri dell'Ocse, che definiscono il rapporto ottimale tra infermieri e abitanti in 7 ogni mille abitanti (la media europea è di 8,2, mentre l'Italia risulta ancora ben al di sotto di tale soglia).
Benché nel nostro Paese negli ultimi cinque anni si sia registrato un aumento del 31,4% nelle immatricolazioni ai corsi di laurea in Infermieristica, i posti messi a disposizione, per le lauree a numero chiuso risultano ancora di gran lunga inferiori alle richieste di iscrizioni.
Inoltre i circa settemila laureati infermieri all'anno non riescano a coprire il turn-over fisiologico tra chi entra nel mondo del lavoro e chi va in pensione.

Partendo da una recente emergenza di personale verificatasi alla Ausl di Imola, l’ex ministro della Salute, Livia Turco, il 13 aprile scorso, ha presentato un'interrogazione alla Camera affermando che, “ferme restanti le competenze delle Regioni, è necessario provvedere, favorendo una politica d'incremento delle assunzioni di personale infermieristico e stanziando, a livello nazionale, risorse finanziarie adeguate; o, se questo non fosse possibile, valutare di adottare tutte le iniziative normative possibili affinché anche il lavoro medico-sanitario, ed, in particolare, quello infermieristico possa essere riconosciuto come lavoro usurante”.

mercoledì 21 aprile 2010

Cassazione: infermiere saltuario? Non è esercizio abusivo della professione

Chi si improvvisa infermiere senza averne l'abilitazione non commette il reato
di esercizio abusivo della professione a patto che si tratti di un'attività saltuaria, non retribuita e svolta solo per sopperire alla carenza di personale infermieristico. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione che ha annullato un doppio verdetto di condanna ed ha assolto una coordinatrice di una casa di riposo che, pur non essendo infermiera, aveva svolto attività tipicamente infermieristiche. Nella sentenza della sesta sezione penale della Corte (n. 14603/2010) i Giudici spiegano che la donna aveva tentato di praticare un prelievo ematico e in altre occasioni aveva effettuato iniezioni insuliniche o intramuscolo ai pazienti ricoverati. Il caso era finito in tribunale e la coordinatrice veniva condannata (in primo e in secondo grado) per esercizio abusivo della professione di infermiera. Ora Piazza Cavour ha ribaltato i verdetti facendo notare che le mansioni esercitate dall'imputata "ove eseguite non a titolo professionale ma per sopperire saltuariamente alla carenza del personale infermieristico, rispettando le cadenze, i tempi e le modalita' stabilite dal medico, non integrano il reato" punito dall'art. 348 C.P.. Oltretutto spiegano i supremi Giudici, la coordinatrice aveva svolto queste attivita' che "generalmente si praticano in via di automedicazione" gratuitamente e "in mancanza temporanea di personale sanitario".

sabato 3 aprile 2010

Strisciavano il cartellino per i colleghi: 80 a giudizio.

Un’ottantina dipendenti, in gran parte appunto infermieri, per i quali la procura ha chiesto il rinvio a giudizio a chiusura dell’inchiesta sui casi di presunto assenteismo all’ospedale. Inchiesta che scoppiò come una bomba nel giugno dell’anno scorso, quando il sostituto procuratore Roberta Pieri chiese e ottenne l’arresto di due portieri (Giacomo Chiuchiolo e Stefano Pellegrino), un infermiere (Vincenzo Piraino), un medico (Giandomenico Pio Davidà) e una guardia giurata (Massimo Bocchetti), messi ai domiciliari con l’accusa di aver “strisciato” il cartellino di numerosi colleghi per consentire loro di arrivare al lavoro più tardi del dovuto
PRATO. Chissà se potranno invocare il “legittimo impedimento”, cioè quel principio per cui ad esempio le massime cariche dello Stato, premier compreso, possono evitare di presentarsi ad un processo in cui sono imputati. Certo è che stavolta la situazione è davvero paradossale.

Accade a Prato, dove, se gli infermieri dell’ospedale Misericordia e Dolce vorranno assistere di persona al processo che li vede imputati per truffa aggravata ai danni di un ente pubblico (cioè l’Asl), l’ospedale potrebbe essere costretto a chiudere un paio di reparti per mancanza di personale.

Sono infatti un’ottantina dipendenti, in gran parte appunto infermieri, per i quali la procura ha chiesto il rinvio a giudizio a chiusura dell’inchiesta sui casi di presunto assenteismo all’o spedale. Inchiesta che scoppiò come una bomba nel giugno dell’anno scorso, quando il sostituto procuratore Roberta Pieri chiese e ottenne l’arresto di due portieri (Giacomo Chiuchiolo e Stefano Pellegrino), un infermiere (Vincenzo Piraino), un medico (Giandomenico Pio Davidà) e una guardia giurata (Massimo Bocchetti), messi ai domiciliari con l’accusa di aver “strisciato” il cartellino di numerosi colleghi per consentire loro di arrivare al lavoro più tardi del dovuto. Questa l’ipotesi, naturalmente, basata fondamentalmente sulle immagini riprese da un paio di micro-telecamere piazzate in punti strategici.

Dell’indagine, affidata ai carabinieri del Nas, si seppe al momento degli arresti, il 23 giugno dell’anno scorso, ma gli accertamenti erano stati compiuti in gran segreto dal 29 maggio al 23 agosto del 2008, in seguito a una lettera anonima inviata nella primavera di quell’anno al direttore generale Bruno Cravedi che segnalava presunte irregolarità nella timbratura dei cartellilni. Fu l’Azienda sanitaria a informare la magistratura e poi ci vollero molti mesi per esaminare fotogramma per fotogramma le immagini riprese dalle telecamere accanto a due degli otto apparecchi marcatempo usati dai dipendenti Asl.

Per i casi ritenuti più gravi, come detto, furono disposti gli arresti domiciliari. Per gli altri bastò un avviso di garanzia. In totale, spiegò il procuratore capo Piero Tony, sarebbero stati 102 i dipendenti sospettati di aver beneficiato di timbrature false o di aver fatto un piacere a un collega. Per molti di loro fu disposta una sospensione di due mesi, subito revocata dal giudice. Il sostituto procuratore Roberta Pieri ha tirato le fila dell’i ndagine e ha chiesto il processo per circa 80 degli originari indagati, chiedendo al tempo stesso l’archiviazione per i restanti, giudicati “peccatori veniali”.
(03 aprile 2010)

venerdì 2 aprile 2010

Cambia la legge 104

Giro di vite su chi potrà usufruire dei permessi per assistere le persone disabili gravi. Il «collegato lavoro» alla manovra finanziaria 2009 (ddl 1167-b), approvato dal Senato dopo il sì definitivo della Camera, ha modificato infatti, tra le altre cose, anche l’art. 33 della legge 104/92.

CHE COSA CAMBIA - Il provvedimento, in attesa di essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, ha stabilito che, a condizione che la persona disabile non sia ricoverata a tempo pieno, i parenti e gli affini entro il terzo grado potranno usufruire dei permessi per l’assistenza solo se gli altri familiari hanno compiuto 65 anni d’età, sono affetti da patologie invalidanti, sono deceduti o mancanti. La legge resta invariata invece per il coniuge, i genitori e i parenti entro il secondo grado. Altra modifica apportata: nella scelta della sede di lavoro si può far valere la vicinanza al domicilio della persona da assistere e non più a quello del lavoratore. E ancora: «il diritto a fruire dei tre giorni di permesso mensile retribuito non può essere riconosciuto a più di un lavoratore dipendente per l’assistenza alla stessa persona disabile, mentre per l’assistenza al figlio con handicap grave il diritto è riconosciuto a entrambi i genitori, anche adottivi, che possono fruirne alternativamente», si legge nel testo approvato. Per i genitori di bambini di età inferiore ai tre anni rimangono invariate le disposizioni precedenti. Inoltre sono scomparsi dalla normativa i requisiti di assistenza esclusiva e continuativa richiesti, in precedenza, nel caso il lavoratore non fosse convivente con la persona disabile. Tutti quelli che non rientrano in questa casistica, e che finora hanno fruito dei permessi grazie alla precedente normativa, si vedranno revocare le agevolazioni concesse.

I CONTROLLI - Secondo il nuovo testo, poi, il datore di lavoro o l’Inps possono richiedere controlli, mentre le pubbliche amministrazioni devono comunicare al dipartimento della Funzione pubblica della Presidenza del Consiglio i nominativi dei dipendenti cui sono accordati i permessi in base alla legge 104, se sono fruiti da parenti per l’assistenza di una persona disabile (e allora serve anche il suo nome) o dal lavoratore disabile stesso e il monte ore o giorni di permesso fruito da ciascun lavoratore nel corso dell’anno e per ciascun mese. Lo scopo? Istituire una banca di dati (nel rispetto della privacy) che consenta di avere il quadro della spesa sostenuta dallo Stato per questo genere di benefici.

PENSIONAMENTO ANTICIPATO - Tra le altre novità introdotte dal «collegato lavoro» 2010 ci sono, infine, le deleghe al governo per la ridefinizione del pensionamento anticipato per chi svolge lavori usuranti, la realizzazione del «polo salute e sicurezza» in sinergia con l'Inail, la riforma degli ammortizzatori sociali, la certificazione per via telematica delle assenze dal lavoro per malattia (viene abbandonato il certificato su carta per fare posto a quello on line che il medico dovrà inviare all'Inps), la facoltatività del tentativo di conciliazione nelle controversie individuali di lavoro e in particolare dell'arbitrato (che diventa così volontario) e la possibilità di assolvere agli obblighi scolastici con il contratto di apprendistato. (Fonte Agenzia Redattore Sociale)

giovedì 25 febbraio 2010

Suicidio assistito o omicidio???

Due infermieri su tre sono favorevoli alla legalizzazione del suicidio assistito, secondo una ricerca dell'associazione Indipendent Nurse. Degli infermieri intervistati, il 64% pensa che la pratica debba essere regolamentata per legge. Inoltre, il 67% sostiene che gli operatori sanitari debbano poter aiutare un paziente affetto da dolore cronico a togliersi la vita se ne fa richiesta. Molti degli infermieri intervistati sostengono che siano necessarie delle linee guida chiare per gli operatori della sanita' prima di permettere l'assistenza al suicidio. "Sono necessari controlli stringenti per assicurarsi che il paziente sia capace di intendere e di volere, e che la decisione di togliersi la vita sia sua e solo sua", ha spiegato un infermiere. Un altro degli intervistati ha commentato: "Le leggi sulla questione dovrebbero essere estremamente chiare per evitare possibili abusi". Nonostante la maggioranza sia favorevole ad una modifica della legge, solo il 46% degli infermieri sarebbe disponibile ad aiutare un paziente a togliersi la vita ove la pratica divenisse legale. Un intervistato ha affermato: "Sono pienamente cosciente che vi sono pazienti la cui qualita' della vita e' minima e che vogliono morire. Credo che debbano poter scegliere. Ma personalmente non riuscirei ad assisterli". E un altro: "Se sono d'accordo in via di principio, non sarei a mio agio oggi come oggi nell'assistere un paziente terminale a togliersi la vita". Il direttore dell'associazione infermieristica che ha lanciato l'indagine ha spiegato che l'obiettivo e' quello di "provocare argomentazioni approfondite e appassionate da entrambi gli schieramenti del dibattito".

martedì 16 febbraio 2010

O.S.S. al posto di infermieri???

Come sappiamo la figura dell'oss sta sempre piu' prendendo piede negli ospedali e nelle cliniche.
Questa figura come da normativa e' nata per essere di supporto al personale infermieristico. Ma questa funzionalita' di supporto sin da subito non si e' verificata,tranne in rari casi. E ci troviamo sempre piu' a trovare reparti in cui l'oss sostituisce l'infermiere.E questo e' sbagliato!!!!!!!

Per esempio ci sono reparti in cui prima c'erano due infermieri,mentre ora troviamo un infermiere od un oss.Mentre il supporto dovrebbe essere due infermieri piu' un oss.Si potrebbero fare mile esempi,ma la sostanza non cambia.

Credo che nessuno di noi abbia dei pregiudizi contro questa figura, si puo' essere d'accordo o no.Ma siamo tutti d'accordo che deve essere di supporto.E visto che ormai ci sono, dobbiamo lottare perche' siano veramente di supporto e non per sostituirci.

Il sostituirci a creato molti problemi,fra i quali l'abuso di professione.Infatti molti infermieri essendosi ritrovati sotto organico,hanno demandato funzioni prettamente infermieristiche all'oss.Oppure quanti di voi hanno fatto fare all'oss cose senza la nostra supervisione? Lo sapete che se l'oss sbaglia cio' che gli demandiamo abbiamo anche noi la nostra parte di colpa?

Quindi ricapitoliamo. Depotenziamento degli infermieri,costretti a demandare cose non prettamente infermieristiche e quindi abuso di professione.Responsabilita' maggiore in quanto paghiamo in prima persone di errori fatti da queste figure.Nessun aumento di stipendio per questo aumento di responsabilita'.

Cosa fare per ripristinare la legalita' oppure evitare in futuro di trovarci in queste situazioni?

Per prima cosa direi di avvisare l'ipasvi,infatti se l'organico prevede due infermieri,per esempio,ed un infermiere me lo sostituisci con l'oss sono costretto a far fare cose infermieristiche all'oss.

martedì 2 febbraio 2010

Post di un infermiere con... gli attributi!!!

Vorrei cortesementi farvi pubblicare e diffondere questo messaggio.
Grazie
Proprio oggi ho visto un video pubblicato da un nostro collega, serio professionista, autore anche di un bellissimo e scientificamente valido sito internet sulle lesioni da pressione, molto deluso e demoralizzato dal silenzio esistente riguardo la nostra professione da parte delle Istituzioni, dei collegi, dei sindacati, ma soprattutto da parte dei protagonisti principali: NOI INFERMIERI.
E già! Da 3 anni ad oggi anche se nel mio piccolo, ho cercato di far sentire la mia voce (assumendomi le responsabilità e le conseguenze) in merito ad un continuo decrescere interessamento da parte di un pò di tutti, sui problemi riguardanti la nostra professione. E' triste dirlo, ma dopo soli 3 anni di professione, condivido pienamente, ciò che il nostro collega Paolo ha espresso nel video che vi allego e vi prego di diffondere, per evitare che un bel gesto, possa terminare nel dimenticatoio.
Mi arrabbio, lotto e mi viene la gastrite tutti i giorni, ma non penso mai a cose del tipo:
"Chi me lo fa fare", Tanto non cambierà mai niente" "tanto è così".....
Forse non abbiamo capito che la Rivoluzione parte dal singolo individuo!
Scusate 1 attimo, ma vogliamo svegliarci o no! Sono stufo di sentirmi dire che oggi con la crisi che c'è (ormai è un'attenuante politica) siamo già fortunati ad avere un lavoro (detto dai sindacati)! Io ho studiato 3 anni di corso di Laurea, sacrifici, spese ho lasciato la mia terra e dovrei ritenermi fortunato? Io ciò che svolgo oggi l'ho ottenuto con sacrificio e basta!
Purtroppo abbiamo molti punti a nostro sfavore, come la scarsa presenza politica di infermieri, il non essere mai uniti tra di noi, ma l'essere pronti subito ad accusare un collega ed altro ancora....Questi punti a nostro sfavore però, possono essere surclassati con l'Unione di tutti...In Finlandia avevano minacciato di licenziarsi in 12000 infermieri per un problema contrattuale, in Polonia ed altre Nazioni hanno bloccato interi Ospedali, e nessuno ha subito conseguenze penali!
Dobbiamo finirla di avere paura e soprattutto metterci in testa che se le carenze umane e strutturali non permettono lo svolgimento di tutte le prestazioni infermieristiche in tempi adeguati (e non a cottimo) bisogna effettuare solo ciò che è realmente prioritario ed indispensabile, segnalando sulla documentazione ciò che non è stato possibile effettuare con la motivazione oltre ai disagi manifestanti dai pazienti stessi che devono restare al centro di tutto!!! Basta farsi intimorire, anche perché a volte si rischia di effettuare procedure e prestazioni in tempi inadeguati che aumentano pericolosamente il rischio clinico e gli errori correlati!
Le Aziende ci fanno leggere e firmare protocolli, procedure e linee guida, ma poi non danno la possibilità a noi di poterle mettere sempre in atto adeguatamente, demandando così a noi ogni responsabilità! Cominciamo anche noi a demandare la responsabilità alle aziende ed Istituzioni,su loro lacune scrivendo lettere firmate da tutti, anche nel proprio piccolo!!!
Credo che ognuno di noi veda ogni giorno oltre ad una non giusta retribuzione correlata alle responsabilità ed alla professionalità, problemi correlati a turni massacranti, ordini di servizio, e altro ancora!
Allora usciamo da questo silenzio e intraprendiamo assieme un cammino che migliori la qualità sotto tutti gli aspetti, per poter offrire un servizio migliore!
Spero che questa mia lettera non finisca nel dimenticatoio, ma possa essere un inizio! Da solo non sono nessuno e non posso cambiare il mondo , ma forse assieme potremmo provare a dare una svolta!
Vi ringrazio per il tempo dedicatomi e spero possiate diffondere questo messaggio!
Grazie!
Giuseppe Summa

Grazie al gruppo "meglio un infermiere oggi che un medico domani" che ha diffuso questo splendido post.

domenica 31 gennaio 2010

Malattia durante le ferie

Il lavoratore non perde il diritto alle ferie annuali retribuite che non ha fatto perché era in malattia. E' quanto sottolinea la Corte Ue di giustizia del Lussemburgo in una sentenza emessa in due casi sollevati in Germania e in Gran Bretagna. "Il diritto alle ferie annuali retribuite - si legge nella sentenza - non può estinguersi allo scadere del periodo di riferimento e/o di un periodo di riporto fissato dal diritto nazionale, anche quando il lavoratore sia stato in congedo di malattia per l'intera durata o per una parte del periodo di riferimento e la sua non abilità al lavoro sia perdurata fino al termine del rapporto di lavoro, ragione per la quale non ha potuto esercitare il suo diritto alle ferie annuali retribuite". Quanto al diritto ad un'indennità finanziaria per le ferie non godute, la Corte spiega che deve essere calcolata "in modo da porre il lavoratore in una situazione analoga a quella in cui si sarebbe trovato se avesse esercitato tale diritto nel corso del rapporto di lavoro"


Questa sentenza della corte rafforza quella normativa gia' esistente in italia che permette di sostituire le ferie con la malattia in caso superi i 3 giorno o in caso di ricovero ospedaliero.E finalmente fa' chiarezza sui tanti dubbi e ricorsi di questi anni.
Quindi cari colleghi,se vi ammalate durante le ferie comunicatelo al lavoro e mandate il certificato come avete sempre fatto,le ferie ve le godrete in altri momenti!!!!!

sabato 30 gennaio 2010

Tutti si lamentano ma nessuno urla!!!

Nessuno ha il coraggio di fare qualcosa,anche nel suo piccolo,nel suo reparto.
Se aspettiamo che il sindacato faccia qualcosa senza la nostra partecipazione,possiamo anche rassegnarci ed aspettare la pensione. Oggi giorno il sindacalismo deve essere partecipato.
Ma soprattutto se vogliamo un cambiamento dobbiamo fare qua...lcosa , non solo ,dobbiamo inventarci una nuova forma di lotta che non sia lo sciopero.Visto che per legge il nostro sciopero e' solo una presa in giro.Dobbiamo anche lottare nel nostro reparto,tutti i giorni,lasciare stare gli interessi personali,non svenderci per uno straordinario o per un favore,avere il coraggio di dire di no alla copertura di carenze strutturali,materiali e umane.Se ognuno di noi nel suo piccolo facesse una cosa,una piccola cosa ,un cambiamento potrebbe verificarsi veramente. Ecco perchè dico che non serve a nulla lamentarsi senza agire.. (grazie al gruppo "meglio un infermiere oggi che un medico domani")

venerdì 29 gennaio 2010

Retribuire tempo per indossare divisa

Chi porta una divisa sul luogo di lavoro ha diritto a ricevere una retribuzione anche per il tempo occorrente per indossarla o togliersela di dosso.

Lo stabilisce la Cassazione, confermando una sentenza della Corte d’appello di Milano con cui era stato riconosciuto il diritto alla retribuzione per i minuti passati a indossare o a togliersi di dosso la divisa aziendale ad alcuni lavoratori. Per i giudici del merito, “il tempo impiegato per la vestizione e svestizione della divisa corrispondeva all’esecuzione di un obbligo imposto dal datore di lavoro” ed era “congruo il tempo di venti minuti complessivi per le operazioni in questione, senza la detrazione dei cinque minuti di tolleranza previsti contrattualmente con la funzione di coprire i ritardi episodici”.
Contro tale decisione, il datore di lavoro (una societa’) aveva presentato ricorso in Cassazione, rilevando che “prima o dopo la timbratura presso lo spogliatoio il dipendente e’ libero di comportarsi come crede: il tempo per vestire e svestire la divisa, sia nello spogliatoio sia nell’abitazione del lavoratore, va comunque sottratto al tempo libero”. Per i giudici della sezione lavoro di ‘Palazzaccio’, il ricorso va rigettato: “l’adempimento di tale obbligo - si legge nella sentenza n. 20179 - deve necessariamente avvenire presso l’unita’ produttiva ed e’ collegato in sequenza con la timbratura del cartellino marcatempo (la vestizione deve avvenire prima della timbratura in ingresso e la svestizione e’ successiva alla timbratura in uscita)”.

Se, infatti, “tale operazione e’ diretta dal datore di lavoro - spiegano gli ‘ermellini’ - che ne disciplina il tempo ed il luogo di esecuzione, rientra nel lavoro effettivo e di conseguenza il tempo ad essa necessario deve essere retribuito”

venerdì 22 gennaio 2010

ARRIVANO LE "PAGELLE" PER MEDICI E INFERMIERI

Sono in arrivo le "pagelle" del personale sanitario: dirigenti, medici,
ma anche infermieri, tecnici e amministrativi per la prima
volta vedranno valutate le loro performance individuali anche
sotto il profilo della cortesia, della puntualità, della presenza
e disponibilità verso i cittadini. È il risultato di un protocollo
d'intesa che avvia nel settore la sperimentazione della valutazione
del personale, in base alla riforma Brunetta. L'accordo è stato
firmato ieri tra lo stesso ministro, l'Agenzia nazionale per
i servizi regionali (Agenas), il Formez e la Fiaso (la Federazione
delle aziende sanitarie e ospedaliere), e i direttori generali
di diciassette aziende sanitarie e ospedaliere. Tra gli obiettivi:
migliorare le prestazioni individuali, premiare il merito individuale,
favorire la crescita professionale. Per ora le valutazioni
non si tradurranno in maggiori o minori incentivi ma entro
la fine dell'anno, conclusa la sperimentazione che durerà sette
mesi, si potrà dire addio ai "premi a pioggia".
Per medici e dirigenti cinque saranno i gradi di valutazione che vanno
da insoddisfacente a ottimo e verranno applicati sulle competenze,
i comportamenti relativi alla partecipazione e al miglioramento
organizzativo, le capacità tecnico-specialistiche e lo sviluppo
professionale. Ma anche la risoluzione dei problemi, la programmazione,
la capacità di relazionarsi con colleghi, pazienti e loro familiari.
Brunetta ha sottolineato l'importanza di questa sperimentazione
in una area «estremamente sensibile e vicina alla popolazione».

lunedì 18 gennaio 2010

Spagna: riconosciuta prescrizione infermieristica.

Il 31 dicembre 2009 è stata pubblicat sul Bollettino Ufficiale Statale la legge 28/2009 che modifica la legge di garanzia ed uso razionale dei medicinali e dei prodotti sanitari e riconosce legalmente la prescrizione infermieristica.
La legge stabilisce che gli infermieri potranno autonomamente indicare, usare ed autorizzare i medicamenti non soggetti a prescrizione medica ed i prodotti sanitari.
Il governo emanerà un decreto che regolerà i medicinali soggetti a prescrizione medica.
Questa nuova competenza professionale, che sarà sviluppata ed estesa a tutto il territorio statale, è stata voluta e rivendicata fortemente dagli infermieri spagnoli e dal loro sindacato, il SATSE, durante tutto il 2009.
Per questo SATSE è soddisfatto perchè è un primo passo per il riconoscimento della facoltà prescrittiva infermieristica.
Il sindacato sostiene che la normativa attuale non accontenta pienamente le aspettative degli infermieri e per questo continuerà la sua battaglia, lavorando per conseguire una prescrizione di pieno diritto, così come ha fatto dal 2001 ad oggi. Prescrizione che affermerà il ruolo autonomo della professione e garantirà migliori servizi e migliore qualità assistenziale ai cittadini.


Tutto questo potrebbe essere realizzato anche in Italia se solo fossimo consapevoli del nostro valore e ci facessimo vedere e sentire dalle istituzioni!!! coraggio!!! dimostriamo la nostra forza!!!

sabato 16 gennaio 2010

Normativa sulle assemblee sindacali

1. I dipendenti hanno diritto a partecipare, durante l’orario di lavoro, ad assemblee sindacali, in idonei locali concordati con le aziende per n. 12 ore annue pro capite senza decurtazione della retribuzione
2. Le assemblee che riguardano la generalità dei dipendenti o gruppi di essi possono essere indette con specifico ordine del giorno su materie di interesse sindacale e del lavoro:
- singolarmente o congiuntamente da una o più organizzazioni sindacali rappresentative nel comparto ai sensi dell’art.1, comma 5 del CCNQ del 9 agosto 2000 sulle prerogative sindacali;
- dalla R.S.U. nel suo complesso e non dai singoli componenti , con le modalità dell’art. 8, comma 1 dell’ accordo quadro sulla elezione delle RSU del 7 agosto 1998;
- da una o più organizzazioni sindacali rappresentative del comparto, di cui al primo alinea, congiuntamente con la RSU.
3. Per quanto non previsto e modificato dal presente articolo resta ferma la disciplina del diritto di assemblea prevista dall’art. 2 del CCNQ 7 agosto 1998 sulle modalità di utilizzo dei distacchi, aspettative e permessi nonché delle altre prerogative sindacali.
4. È disapplicato l’art. 26 del DPR 384/1990.

venerdì 15 gennaio 2010

Nasce il Sistema informativo di monitoraggio errori in Sanità.

Roma, 14 gen. (Adnkronos Salute) -

Nasce un nuovo strumento per combattere gli errori medici e la malasanità. Il ministero della Salute ha infatti istituto, con decreto già pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il Sistema informativo per il monitoraggio degli errori in sanità (Simes). Il Sistema nasce con l'obiettivo di raccogliere le informazioni relative agli eventi sentinella e alla denuncia dei sinistri.Il decreto che istituisce il Simes segue l'intesa già raggiunta nella seduta del 20 marzo 2008 della Conferenza Stato-Regioni, che, fra l'altro, promuove il monitoraggio degli eventi avversi, trasmessi al Nuovo sistema informativo sanitario (Nsis), attraverso uno specifico flusso, appunto il Simes. La realizzazione e la gestione è affidata al ministero della Salute - Direzione generale del sistema informativo. Le Regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano - si legge nel decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale - mettono a disposizione del Nuovo sistema informativo sanitario le informazioni secondo le modalità riportate nel disciplinare tecnico.

Nasce IL Sistema informativo di monitoraggio errori

Roma, 14 gen. (Adnkronos Salute) -

Nasce un nuovo strumento per combattere gli errori medici e la malasanità. Il ministero della Salute ha infatti istituto, con decreto già pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il Sistema informativo per il monitoraggio degli errori in sanità (Simes). Il Sistema nasce con l'obiettivo di raccogliere le informazioni relative agli eventi sentinella e alla denuncia dei sinistri.Il decreto che istituisce il Simes segue l'intesa già raggiunta nella seduta del 20 marzo 2008 della Conferenza Stato-Regioni, che, fra l'altro, promuove il monitoraggio degli eventi avversi, trasmessi al Nuovo sistema informativo sanitario (Nsis), attraverso uno specifico flusso, appunto il Simes. La realizzazione e la gestione è affidata al ministero della Salute - Direzione generale del sistema informativo. Le Regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano - si legge nel decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale - mettono a disposizione del Nuovo sistema informativo sanitario le informazioni secondo le modalità riportate nel disciplinare tecnico.

Il nuovo sistema ECM

E' stato pubblicato sul Supplemento Ordinario n. 231 alla Gazzetta Ufficiale n.288 del 11 dicembre 2009 l'accordo della Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Provincie Autonome di Trento e Bolzano riguardante la nuova Formazione ECM, il testo è riportato a seguire questa breve premessaSegnaliamo l'impostazione quantitativa del sistema dei crediti: la quantità di crediti ECM che ogni professionista della sanità deve acquisire per il periodo 2008-2010 è di 150 crediti ECM sulla base di 50 (minimo 25, massimo 75) ogni anno. Per questo triennio possono essere considerati, nel calcolo dei 150 crediti, anche 60 crediti già acquisiti negli anni precedenti.Diverse ed importanti le novità rispetto alla situazione pregressa:•Accreditamento dei provider ECM,•formazione a distanza,•obiettivi formativi,•valutazione della qualità del sistema formativo sanitario,•attività formative realizzate all’estero,•liberi professionistiSi invitano tutti i colleghi a prendere visione dell'allegato disponibile in calce al sottostante testo dell'Accordo.

CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANOACCORDO 5 novembre 2009Accordo, ai sensi dell'articolo 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il Governo, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano concernente il nuovo sistema di formazione continua in medicina - Accreditamento dei Provider ECM, formazione a distanza, obiettivi formativi, valutazione della qualità del sistema formativo sanitario, attività formative realizzate all'estero, liberi professionisti.

LA CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANONella odierna seduta del 5 novembre 2009:Visto l'art. 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 che attribuisce a questa Conferenza la facolta' di sancire accordi tra il Governo e le regioni e le province autonome, in attuazione del principio di leale collaborazione, al fine di coordinare l'esercizio delle rispettive competenze e svolgere attivita' di interesse comune;Visto l'art. 92, comma 5, della legge 23 dicembre 2000, n. 238 recante disposizioni in materia di accreditamento per lo svolgimento di attivita' formative dei soggetti pubblici e privati e delle societa' scientifiche;Vista la legge 30 dicembre 2004, n. 311, che all'art. 1, comma 173, prevede la realizzazione di un Piano nazionale dell'aggiornamento del personale sanitario;Visto l'art. 2, comma 357, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 recante disposizioni in materia di Sistema nazionale di educazione continua in medicina (ECM);Visto l'Accordo sancito da questa Conferenza nella seduta del 1° agosto 2007 (Rep. atti n. 168) concernente il «Riordino del sistemadi formazione continua in medicina;Vista la proposta di accordo in oggetto, pervenuta dal Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali in data 4 agosto 2009, concernente l'approvazione del documento recante «Nuovo sistema di formazione continua in medicina - Accreditamento dei Provider ECM, formazione a distanza, obiettivi formativi, valutazione della qualita' del sistema formativo sanitario, attivita' formative realizzate all'estero, liberi professionisti»;Vista la lettera in data 6 agosto 2009 con la quale la proposta di accordo in oggetto e' stata diramata alle regioni e province autonome;Considerato che il punto in oggetto, iscritto all'ordine del giorno della seduta di questa Conferenza del 29 ottobre 2009, e' stato rinviato per i necessari approfondimenti tecnici al riguardo;Vista la nota in data 4 novembre 2009 con la quale il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali ha trasmesso la definitiva versione del documento in parola, che recepisce le richieste emendative formulate dai rappresentanti delle Regioni e Province autonome e dai rappresentanti del Ministero dell'economia e delle finanze nel corso della riunione tecnica svoltasi il 3 novembre2009;Vista la lettera in data 4 novembre 2009 con la quale la predetta nuova versione del documento di cui trattasi e' stata diramata alle regioni e province autonome;Acquisito, nel corso dell'odierna seduta, l'assenso del Governo, delle regioni e province autonome di Trento e di Bolzano;SANCISCE ACCORDOtra il Governo e le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano nei termini di seguito riportati:E' approvato il documento recante «Il nuovo sistema di formazione continua in medicina - Accreditamento dei Provider ECM, formazione a distanza, obiettivi formativi, valutazione della qualita' del sistema formativo sanitario, attivita' formative realizzate all'estero, liberi professionisti», allegato A, parte integrante del presente accordo.Il Presidente: FittoIl segretario: Siniscalchi